Introduzione

Albert Einstein utilizzò il fattore di Lorentz per calcolare la massa relativistica.

Quanto più un oggetto si avvicina alla velocità della luce, tanta più energia è necessaria per aumentarne la velocità

Secondo le mie Ricerche (Alessandro Pulvirenti: 2020), il fattore di Lorentz non rappresenta come realmente varia la massa relativistica di una massa a velocità relativistiche.

Dal mio modello di Universo Neuronale è possibile dedurre come varia l'energia cinetica di un corpo al variare della sua velocità, a velocità relativistiche.

Oppure, calcolare la massa relativistica conoscendo la massa a riposo.

Dimostrazione ed equazione

Come ricavare la 3a legge di pulvirenti sulle velocità relativistiche

Confronto tra il fattore di Lorentz e quello di Pulvirenti


Dal grafico sui può vedere come la curva espressa dalla legge di Pulvirenti, salga più velocemente di quella con il fattore di Lorentz.

Questo significa, che in realtà, a partità di velocità raggiunta, l'energia necessaria per raggiungere quella velocità è maggiore di quella prevista precedentemente con il fattore di Lorentz.

Conclusione

Le domande che hanno ricevuto una risposta sono:

  1. La velocità è la massima velocità lineare continua?
    Si, non è possibile superare la velocità della luce (essa rappresenta la frequenza con cui i quanti di spazio vengono aggiornati)
  2. L'energia necessaria è maggiore o minore rispetto a come veniva calcolata con il fattore di Lorentz?
    L'energia necessaria a portare un oggetto a velocità prossime a quella della luce, è maggiore di quella calcolata precedentemente. Per velocità prossime a quelle della luce, la differenza è notevole rispetto a prima.
  3. Come cambia il tempo con la nuova equazione di Pulvirenti?
    Il tempo è assoluto e scorre a velocità costante, in quanto esso è dato dalla frequenza con cui lo spazio si aggiorna, che è costante in tutto l'Universo. Nessuna concentrazione di massa o energia può cambiare la velocità con cui scorre il tempo.
  4. Che effetti ha la velocità sugli esseri viventi?
    Un essere vivente morirebbe se viaggiasse a una velocità maggiore dell'1 % della velocità della luce, in quanto, a tale velocità gli atomi si ionizzano e quindi si spezzano i legami molecolari (questo è valido anche per la Teoria di Einstein).